Buoni propositi: perché non riusciamo a mantenerli?

Ormai siamo alla fine del 2016 e in questo periodo dell’anno siamo soliti creare dei nuovi propositi in vista nel nuovo anno. Ma quanti riusciamo a mantenerne poi? Provate a pensarci: a fine 2015 che buoni propositi avete fatto, quanti ne avete mantenuti? In genere cerchiamo scuse esterne, diamo la colpa a cose successe, che non potevamo controllare.

In realtà è dimostrato che i buoni propositi fatti non hanno vita lunga: uno studio dimostra che l’87% dei Buoni Propositi viene tradito nella prima settimana.
Questo perché per arrivare a risolvere e soddisfare un buon proposito dobbiamo partire dalle buone abitudini. E queste possiamo crearle. Si chiamano abitudini potenzianti: sono i nostri pensieri che, ripetuti, si trasformano in azioni che, a loro volta, diventano comportamenti. Questo, se ripetuto nel tempo diventa un’abitudine.
Quindi tutti i nostri “sono fatto così” non sono reali motivazioni. Crediamo che alcune abitudini siano legate alla nostra indole, in realtà sono solo la ripetizione sistematica, inconscia, di una stessa azione.
Ci sono studi che dimostrano che per diventare abitudine, un comportamento deve essere ripetuto in modo sistematico per 28-30 giorni consecutivi.
Allora forza, in questo fine 2016, proviamo a cambiare pensiero, proviamo a scegliere quali sono le Abitudini che ci piacerebbe avere e iniziamo a ripetere le Azioni da cui sono generate ogni giorno, per i prossimi 28-30 giorni.
All’inizio non sarà semplice. La sensazione è quella di avere un atteggiamento “ingessato”, poco fluido, “legnoso”. Ed è una sensazione normale, come quando inizia ad andare in palestra e ti senti impacciata anche facendo cose semplici.
Magari iniziamo con cose semplici tipo decidere di svegliarci ogni mattina con il sorriso.

8 thoughts on “Buoni propositi: perché non riusciamo a mantenerli?”

          1. Io ho fatto la scelta opposta. Perché vorrei dare un supporto alle persone che come me hanno la Sclerosi multipla e credono di non potercela fare. 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *