Body Positive… una filosofia di vita

Sono stata fortunata. Sì. Incontrare certe persone può solo essere fortuna. Persone piene di energia, cariche, solari, sempre con il sorriso, che ti trascinano in esperienze che altrimenti non avresti mai fatto.
Ecco. Samantha Schloss è così.

Grazie a lei, alla sua voglia di fare e di provare a fare, di andare sempre avanti, mi sono ritrovata a sfilare.
Aveva lanciato un appello sul suo profilo Facebook cercando amiche che volessero sfilare durante un evento etico all’interno della festa di Radio Onda D’Urto a Brescia.
E ho detto va bene. E così il 17 agosto, alle 18:30 ero lì a Brescia, con altre meravigliose donne, aspettando di indossare il nostro abito.
L’idea di sfilare mi ha sempre vergognato. Non ho mai ritenuto di avere il fisico per poterlo fare. In realtà seguendo il profilo di Samantha ho iniziato a comprendere cosa significa “body positive”. Io sto bene nel mio corpo. Sto bene con la mia sedia a rotelle. Sto bene come sono e seduta sul mio trono con le ruote.
Sì, mi sono sentita una regina. Una regina applaudita e apprezzata.
Ho indossato un meraviglioso abito che alla fine è stato acquistato ed è finito nel mio armadio. Un abito nero, con una bellissima parte a rete sulle spalle.
Un abito che mi fa sentire bene, che mi piace e che mi sento bene addosso.
Dovrò comprare un bel paio di scarpe rosse per poterlo mettere anche a settembre in università. Scarpe rosse, smalto rosso, rossetto rosso e scialle rosso.
Dobbiamo imparare a volerci bene, così come siamo. Perché è importante, perché non siamo meno di nessuno altro, perché quello che conta è che siamo noi, non come vorrebbero gli altri che noi fossimo.

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