Arezzo. 2018. L'autobus è pieno e io resto "a ruote"

Era una mattina fredda, il termometro segnava -5 ma la temperatura percepita era -10. Una mamma in sedia a rotelle, con la figlia di 8 anni e il suo accompagnatore, esce di casa alle 7 e 45 per prendere il bus che passa sotto casa alle 7 e 53 e portare la bimba a scuola. Alle 7 e 53 arriva il bus. Alle 8 e 20 la mamma in sedia a rotelle riesce a salire su un bus che la porta a destinazione. Paese del terzo mondo? Si. Arezzo. Oggi. 27 febbraio 2018.

Sciare: la giusta attrezzatura fa la differenza

Prima di partire per una settimana bianca è importante scegliere la giusta attrezzatura, anche se si va solo per farsi una passeggiata e non per diventare il nuovo Alberto Tomba (lo so, fa tanto anni ’90, ma quello per me era e resta il massimo). Anche noi, come tutti, ci siamo attrezzate e abbiamo pensato a tutto, proprio a tutto tutto, ma non da sole. Ci siamo fatte aiutare da Niccolò, alla Decathlon di Arezzo.

Ci sono riuscita: sono entrata in un negozio! Trovando parcheggio!

Andare a fare shopping è sempre divertente. Da quando sono in sedia è diventato un incubo. Non si trova mai parcheggio e i negozi sono spesso arredati in modo che nemmeno trovando parcheggio posso entrare. (Leggete la mia esperienza a Caserta) Se poi faccio shopping in città mi sento anche peggio. Gradini, nessuna pedana. Casse ad altezza ‘umano in piedi’ perché è risaputo che la spesa si fa solo se sei in piedi. Poi sono capitata al Fidenza Village.

Di teatri e pedane attrici fantasma

Domenica mi sono recata a uno spettacolo in un piccolo teatro di una piccola cittadina: il teatro Dovizi di Bibbiena. Un piccolo gioiello in un centro storico meraviglioso. Un teatro piccolo, ben tenuto. C’era lo spettacolo, stupendo, della scrittrice Cinzia della Ciana e della pianista Leonora Baldelli.

Abbiamo ritrovato il gatto al museo Egizio (VIDEO)

Era un sabato pomeriggio. Eravamo a Torino e avevamo tempo prima dell’appuntamento successivo. E allora abbiamo deciso di andare a vedere il museo Egizio, quello che in questi giorni è stato tanto nominato. Per chiarire il mio pensiero: anche io sono entrata gratis, quindi se qualcuno vuole lamentarsi si lamenti anche del fatto che i disabile (e relativi accompagnatori) entrano gratis (anche se non parlano arabo). Andrea ha raccontato un po’ la sua esperienza qui.

BIT 2018: nuovi amici e le solite disattenzioni ai disabili

Siamo nel 2018 e ancora in Italia la situazione è ferma. Almeno stando ad ascoltare i vari espositori alla BIT che si è aperta ieri. I disabili, quelle cose strane che si muovono con una sedia a rotelle, con un bastone o un cane, insomma quelli a cui rubate il parcheggio spesso e volentieri, sono anche qui. Oltre a me ne ho visti altri, abbiamo chiacchierato e sorriso (senza alternative almeno prendiamola sul ridere) delle tante mancanze che il mondo del turismo ancora ha nei nostri confronti.

8 anni: YouTube, minecraft e settimana enigmistica

Capita spesso di sentire genitori che si lamentano del fatto che i loro figli, anche piccoli, stiano troppe ore attaccati alla tv o a YouTube. E leggo anche spesso di genitori che iniziano i loro figli sin da piccoli a letture, giochi ecologici, giochi ‘intelligenti’, o che li tengono volontariamente lontani da elettronica e simili. Beh. Io no.

Vistaterra: angolo di paradiso accessibile nel Canavese

Ogni tanto fa bene concedersi una giornata nel lusso. A chi piace logicamente. Io ho scoperto che esiste un posto, vicinissimo ad Ivrea, che vi consente di godervi un weekend speciale. Si chiama Vistaterra ed è un vecchio castello restaurato ed accessibile.