Sciare: la giusta attrezzatura fa la differenza

Prima di partire per una settimana bianca è importante scegliere la giusta attrezzatura, anche se si va solo per farsi una passeggiata e non per diventare il nuovo Alberto Tomba (lo so, fa tanto anni ’90, ma quello per me era e resta il massimo). Anche noi, come tutti, ci siamo attrezzate e abbiamo pensato a tutto, proprio a tutto tutto, ma non da sole. Ci siamo fatte aiutare da Niccolò, alla Decathlon di Arezzo.
E’ bello entrare in uno store e trovare qualcuno che ti segue, che ti consiglia, che ti aiuta. Con Andrea Chandra non è sempre una cosa scontata. Ci mette un po’ a lasciarsi andare e a rispondere alle domande dei commessi, in genere resta appiccicata a me. Con Niccolò ha fatto lo stesso, poi però, complice il fatto che Andrea Chandra adora sciare, si è lasciata andare. Ha capito che poteva fidarsi e via. Si è messa con Niccolò a scegliere gli sci, a sistemarli. E’ stata una mattinata divertente alla fine.
L’attrezzatura da sci in 20 anni
E ho scoperto tante cose che, negli anni ’90, non si facevano. Per esempio adesso gli sci per i bambini si scelgono pressapoco della stessa altezza del bambino. Quando ero piccola io mi facevano alzare un braccio e dovevo con la mano coprire la punta dello sci. Se dovevo piegare il braccio era troppo corto lo sci e doveva essere cambiato. Se non ci arrivavo era troppo lungo.
In pratica mia figlia oggi scierebbe con uno sci da adulti se si facesse lo stesso ragionamento. E poi si regolano in modo semplicissimo. Senza fatica, con un cacciavite, sia per altezza che per peso. Andrea era incantata.
E poi il casco. Obbligatorio per i bambini fino a 14 anni. Io sciavo senza. Ora scio anche io con il casco. A parte proteggermi la testa dal freddo (sotto mettiamo comunque anche il cappellino) è sicuro in caso di cadute, e quando si hanno 8 anni di cadute se ne fanno diverse.
Niccolò è stato gentilissimo, seguendoci anche nella scelta del casco per Andrea Chandra e degli scarponi. Ora ci sono scarponi bellissimi, super tecnologici, non come i catorci che avevo io quando sciavo a 8 anni. A quelli di oggi manca solo il riscaldamento comandato da una app e hanno tutto.
Insomma un altro mondo. Se non avessi avuto l’aiuto di una persona competente avrei fatto acquisti assurdi, probabilmente inutilizzabili.
Il codice della neve: fare attenzione sulle piste
Quindi prestate attenzione e chiedete sempre. Capita che le conoscenze che avevamo, per quanto fossero tecniche e precise, siano passate di moda, e non servano più.
E sulle piste da sci la sicurezza è fatta anche dai materiali che si usano, oltre che dal codice della neve. Prestate attenzione sempre e se vedete una come me, una persona su un monosci o su un kart ski non vi fermate a guardarla in mezzo alla pista. Non è sicuro, e se trovate me nervosa (difficile quando scio ma non si sa mai) mettete a rischio la vostra incolumità.
 

21 thoughts on “Sciare: la giusta attrezzatura fa la differenza”

  1. Io ti capisco in pieno!! Quando ho iniziato c’erano degli sci lunghi sempre, mi ricordo i primi che ho portato a casa… e il casco non si sapeva nemmeno cosa fosse! Ora per fortuna ci sono stati dei miglioramenti in termini di sicurezza e io stessa non potrei mai sciare senza casco!

  2. Non ho mai sciato ma ho usato lo snowboard qualche volta… Mi piacerebbe provare anche lo sci ma mi fa un po’ paura…

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