Allergia alimentare: disabilità invisibile

Capita a volte di ritrovarsi a pensare alla parola disabilità e immaginarsi come prima cosa una sedia a rotelle. In realtà disabilità non vuol dire non sapersi muovere sulle proprie gambe, a volte, anzi, spesso, la disabilità non si vede. E io ne sono, di nuovo, una prova. Immaginatevi di accompagnare un vostro amico in ospedale, per una visita, e già che ci siete dirvi “passo a far vedere questa cosa all’allergologo, così magari mi cambia terapia” ed uscire dopo 20 minuti di colloquio con il dottore con un elenco di alimenti che non potete più mangiare e la frase “è fortuna che quell’edema che le è uscito sul piede non le è uscito in gola. Mi raccomando, mi faccia sapere”. Cosa? Cosa devo farle sapere ora? E ritrovarsi dopo un’ora perse tra i corridoio del supermercato, alla ricerca di qualcosa che si possa mangiare con allergie. Perché non basta avere allergia all’erbacce, graminacee, rampicanti, polveri, muffe. No. Ci voleva anche un’allergia alimentare a una serie di alimenti correlati che ti rendono la spesa impossibile.