"Mamma, giochiamo col fuoco?"

E’ quello che mi ha chiesto di fare mia figlia due sere fa, quando siamo arrivate a Suchedniow. Il campeggio era deserto, a parte noi solo qualcuno al bar, forse perché in quella zona del paese non c’era altro. Intorno a noi prato e poi boschi. E un laghetto. La proprietaria del campeggio 140 (qui spesso i campeggi hanno solo il numero dell’elenco ufficiale polacco come nome) ci ha lasciate libere di scegliere dove metterci e ci ha indicato un cerchio di pietre. “Potete fare il fuoco”.

Figuriamoci se Andrea Chandra si faceva scappare la possibilità di mettersi a giocare alla primitiva. “Dai mamma, facciamo il fuoco” mi ha chiesto più volte prima che io, nonostante il freddo, capitolassi e acconsentissi a questo “esperimento”. Eravamo in riva a un piccolo lago, isolati da tutto e c’era ancora il sole. Mi è sembrata un’ottima idea e quindi l’ho accontentata.

Homeschooling in versione "camperschooling": come studiare in terza elementare senza andare a scuola

E’ una cosa che mi avete chiesto tutti, nessuno escluso. “Come fai con la scuola?”. Pare che la preoccupazione maggiore…

Si dice "disabili" o "non abili"? E quando un disabile è accompagnato con chi parlo?

Forse le risposte vi sembreranno scontate. In tal caso vuol dire che i miei lettori sono ottime persone, attente e rispettose. Ma vi assicuro che non è sempre così. Anzi. La maggior parte delle volte, purtroppo, ci si imbatte in esempi di scorrettezza dettata da ignoranza e incapacità. L’italiano è una bellissima lingua. Sarebbe bello se tutti quelli che dicono di saperlo parlare, sapessero realmente usarlo come si deve. O, quanto meno, cercassero di farne un uso corretto. Vi spiego come ci si sente in due esempi di cose che mi sono successe in questi ultimi sette giorni. In ognuno dei casi avrei volentieri ucciso, sappiatelo. 

Molise Accessibile: all'hotel Acquario di Campomarino Lido con tutta la famiglia

Oggi vi racconto una cosa successa qualche anno fa, quando ero ancora all’inizio della mia avventura sulla ruote e questo blog non esisteva. Ero invitata ad un festival del cinema a Vasto e volevo fare anche un po’ di mare, ma di strutture accessibili con spiaggia attrezzata non ne avevo trovate. Mi ero quindi accontentata di un agriturismo con piscina, almeno le mie figlie, che erano con me, avrebbero potuto godersi qualche giorno di vacanza. Poi, una mattina, cercando di superare una soglia per entrare nella sala colazione, sono caduta all’indietro con la sedia a rotelle. Ricordo il tonfo della mia testa sulla pietra dura del pavimento. Ricordo anche il dolore immenso al cranio e la mia assoluta fermezza nel non volermi alzare fino all’arrivo dell’ambulanza. Ricordo anche le risa delle mie figlie che vedendomi già a terra, e sulla porta della sala colazione, non hanno potuto fare altro che scavalcarmi ed entrare a mangiare. 

I primi preparativi per il viaggio Erasmus a Cracovia

Ormai il momento di partire per l’Erasmus in Polonia sta arrivando. Ed è ora di iniziare a pensare a come organizzarsi, come trovare casa a Cracovia, come organizzare la scuola per Andrea Chandra, cosa fare e cosa vedere nel tempo libero (avrò del tempo libero??). E come organizzare il viaggio. Perché sarà un lungo viaggio in auto fino a Cracovia.

Eugenio: il #quotidianoaccessibile che migliora la vitao

E’ stato per caso. Ero a Firenze e stavo aspettando mio figlio che usciva dall’ambasciata americana. Erano le 8 e 30 del mattino. Faceva già caldo. Per caso ho visto dall’altra parte dell’Arno qualcosa che somigliava a un bar. C’erano dei tavolini e delle persone sedute. E alberi, ombra e alberi.