Si dice "disabili" o "non abili"? E quando un disabile è accompagnato con chi parlo?

Forse le risposte vi sembreranno scontate. In tal caso vuol dire che i miei lettori sono ottime persone, attente e rispettose. Ma vi assicuro che non è sempre così. Anzi. La maggior parte delle volte, purtroppo, ci si imbatte in esempi di scorrettezza dettata da ignoranza e incapacità. L’italiano è una bellissima lingua. Sarebbe bello se tutti quelli che dicono di saperlo parlare, sapessero realmente usarlo come si deve. O, quanto meno, cercassero di farne un uso corretto. Vi spiego come ci si sente in due esempi di cose che mi sono successe in questi ultimi sette giorni. In ognuno dei casi avrei volentieri ucciso, sappiatelo. 

#quotidianoaccessibile – Il supermercato Accessibile esiste?

Sembra banale ma fare la spesa per una persona in sedia a rotelle è spesso un incubo. Sembra non esistere un supermercato accessibile. Anzi. Non esiste. Almeno non ne ho ancora visto uno.

Toscana Pride 2018 – Con Andrea Chandra per i diritti di tutti

I diritti dovrebbero essere uguali per tutti. Per me, per mia figlia, per te che leggi. In realtà non lo sono. Non lo sono per tante persone, per svariati motivi. E visto che moltissime persone lottano in varie associazioni per i diritti dei disabili pur non essendo disabile, io sabato 16 giugno ho deciso, come lo scorso anno, di partecipare al Toscana Pride, con mia figlia di 8 anni, mio figlio di 22 e mia mamma, nel corteo degli studenti dell’Università di Siena, di cui faccio parte e per la quale sono Presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio Studentesco.

I 5 stelle senza le caratteristiche strutturali maggioritarie

Anche se il Governo ormai sembra fatto, che i 5 stelle non avessero le caratteristiche strutturali maggioritarie ormai ce ne siamo resi conto tutti quanti. Credo che nessuno però pensasse che questa mancanza arrivasse a colpire anche gli hotel. Eppure succede. Succede in Italia nel 2018 che un hotel possa rispondere così, senza dare alcuna risposta. Faccio appello a chiunque possa darmi lumi.

I viaggi in bus low-cost sono inaccessibili. FlixBus e Baltour non sono attrezzati per disabili

Mi dicono sia facile viaggiare quando hai la macchina. Vero. Quindi ho deciso che avrei fatto ROMA – MILANO in bus, uno di quei bus low-cost. Avevo due scelte FlixBus e Baltour. Ho consultato i loro siti web, trovato le tratte, le tariffe, economiche da paura, e poi…

Sei disabile? La stanza normale non te la diamo. Stai a casa

Chi mi segue sa quanto io ami essere autonoma. Chi mi legge sa che non ho paura di dire che ho la sclerosi multipla, che uso la sedia a rotelle e che se serve posso alzarmi (ancora ci riesco per fortuna) e fare due passi (gradini o altre barriere impossibili altrimenti). E tutti sapete che quando viaggio da sola uso la sedia per spostarmi ma, se serve uso le stampelle. Beh. Mi hanno detto che ‘no, non possiamo ospitarla perché non abbiamo la stanza attrezzata‘. E non era una organizzazione del mondo incivile. Erano italiani.

Aiuto! Mi sono persa nella stazione di Firenze SMN e mi è costato 12,50 euro

Domenica mattina. Decidiamo di andare a Firenze a fare un giro. In treno. Maledetta me e quando ho pensato al treno. Perché la stazione di Santa Maria Novella a Firenze è un labirinto se devi ripartire e arrivi dal Duomo. Se sei in sedia a rotelle poi, armatevi di pazienza e anche un po’ di ironia. E magari sedia a motore o spingitore dotato di fiato e gambe.

Arezzo. 2018. L'autobus è pieno e io resto "a ruote"

Era una mattina fredda, il termometro segnava -5 ma la temperatura percepita era -10. Una mamma in sedia a rotelle, con la figlia di 8 anni e il suo accompagnatore, esce di casa alle 7 e 45 per prendere il bus che passa sotto casa alle 7 e 53 e portare la bimba a scuola. Alle 7 e 53 arriva il bus. Alle 8 e 20 la mamma in sedia a rotelle riesce a salire su un bus che la porta a destinazione. Paese del terzo mondo? Si. Arezzo. Oggi. 27 febbraio 2018.

Di teatri e pedane attrici fantasma

Domenica mi sono recata a uno spettacolo in un piccolo teatro di una piccola cittadina: il teatro Dovizi di Bibbiena. Un piccolo gioiello in un centro storico meraviglioso. Un teatro piccolo, ben tenuto. C’era lo spettacolo, stupendo, della scrittrice Cinzia della Ciana e della pianista Leonora Baldelli.