"Mamma, giochiamo col fuoco?"

E’ quello che mi ha chiesto di fare mia figlia due sere fa, quando siamo arrivate a Suchedniow. Il campeggio era deserto, a parte noi solo qualcuno al bar, forse perché in quella zona del paese non c’era altro. Intorno a noi prato e poi boschi. E un laghetto. La proprietaria del campeggio 140 (qui spesso i campeggi hanno solo il numero dell’elenco ufficiale polacco come nome) ci ha lasciate libere di scegliere dove metterci e ci ha indicato un cerchio di pietre. “Potete fare il fuoco”.

Figuriamoci se Andrea Chandra si faceva scappare la possibilità di mettersi a giocare alla primitiva. “Dai mamma, facciamo il fuoco” mi ha chiesto più volte prima che io, nonostante il freddo, capitolassi e acconsentissi a questo “esperimento”. Eravamo in riva a un piccolo lago, isolati da tutto e c’era ancora il sole. Mi è sembrata un’ottima idea e quindi l’ho accontentata.

Al cinema con mia figlia. All'UCI Cinema di Sinalunga accessibilità garantita

Ci sono riuscita. Dopo 5 anni sono tornata al cinema. Sembra una cosa banale, ma non lo è. L’ultima volta che ci avevo provato avevo avuto una risposta assurda e dal quel giorno avevo desistito. Ma sabato mia figlia ha insistito e nonostante la paura abbiamo preso la macchina e siamo andati a vedere Hotel Transilvanya 3. L’Uci Cinema di Sinalunga è accessibile e molto comodo. 

#quotidianoaccessibile – Il supermercato Accessibile esiste?

Sembra banale ma fare la spesa per una persona in sedia a rotelle è spesso un incubo. Sembra non esistere un supermercato accessibile. Anzi. Non esiste. Almeno non ne ho ancora visto uno.

Mi hanno fotografata in bagno: e adesso?

Ebbene si, è successo. Prima o poi sapevo sarebbe successo. Era un rischio che avevo previsto. Ormai mi fermano per strada perché mi riconoscono (si, me la sto tirando un pochino), figuriamoci se si facevano scappare un’occasione così. E del resto, quando mi ricapita di essere fotografata in bagno? 

Sciare: la giusta attrezzatura fa la differenza

Prima di partire per una settimana bianca è importante scegliere la giusta attrezzatura, anche se si va solo per farsi una passeggiata e non per diventare il nuovo Alberto Tomba (lo so, fa tanto anni ’90, ma quello per me era e resta il massimo). Anche noi, come tutti, ci siamo attrezzate e abbiamo pensato a tutto, proprio a tutto tutto, ma non da sole. Ci siamo fatte aiutare da Niccolò, alla Decathlon di Arezzo.

8 anni: YouTube, minecraft e settimana enigmistica

Capita spesso di sentire genitori che si lamentano del fatto che i loro figli, anche piccoli, stiano troppe ore attaccati alla tv o a YouTube. E leggo anche spesso di genitori che iniziano i loro figli sin da piccoli a letture, giochi ecologici, giochi ‘intelligenti’, o che li tengono volontariamente lontani da elettronica e simili. Beh. Io no.

Un anno e 42 kg fa: la mia Sleeve

E’ già passato un anno. Un anno fa a quest’ora uscivo dalla sala operatoria. E’ stato un intervento necessario, il cortisone aveva lavorato su di me facendomi prendere diversi chili. Lo stare ferma in sedia a rotelle aveva fatto il resto. Non nascondo che avevo paura, non tanto dell’intervento quanto del dopo. Non avevo idea di quello che sarebbe successo dopo.

Dare autonomia nel 2017

Ieri mia figlia di 7 anni e mezzo, Andrea Chandra, mi ha chiesto di farsi la doccia da sola. Ho frenato la mia voglia di dirle “sei ancora troppo piccola” e l’ho lasciata fare. Ha dei capelli lunghissimi e l’idea che se li lavasse da sola non mi andava molto. Insomma, doveva farsi shampoo e balsamo, spazzolarli con il balsamo, e poi andavano sciacquati bene. Insomma ho detto di sì, ma ero preoccupata soprattutto della possibilità di doverli rilavare da capo.