Si dice "disabili" o "non abili"? E quando un disabile è accompagnato con chi parlo?

Forse le risposte vi sembreranno scontate. In tal caso vuol dire che i miei lettori sono ottime persone, attente e rispettose. Ma vi assicuro che non è sempre così. Anzi. La maggior parte delle volte, purtroppo, ci si imbatte in esempi di scorrettezza dettata da ignoranza e incapacità. L’italiano è una bellissima lingua. Sarebbe bello se tutti quelli che dicono di saperlo parlare, sapessero realmente usarlo come si deve. O, quanto meno, cercassero di farne un uso corretto. Vi spiego come ci si sente in due esempi di cose che mi sono successe in questi ultimi sette giorni. In ognuno dei casi avrei volentieri ucciso, sappiatelo. 

Al cinema con mia figlia. All'UCI Cinema di Sinalunga accessibilità garantita

Ci sono riuscita. Dopo 5 anni sono tornata al cinema. Sembra una cosa banale, ma non lo è. L’ultima volta che ci avevo provato avevo avuto una risposta assurda e dal quel giorno avevo desistito. Ma sabato mia figlia ha insistito e nonostante la paura abbiamo preso la macchina e siamo andati a vedere Hotel Transilvanya 3. L’Uci Cinema di Sinalunga è accessibile e molto comodo. 

Molise Accessibile: all'hotel Acquario di Campomarino Lido con tutta la famiglia

Oggi vi racconto una cosa successa qualche anno fa, quando ero ancora all’inizio della mia avventura sulla ruote e questo blog non esisteva. Ero invitata ad un festival del cinema a Vasto e volevo fare anche un po’ di mare, ma di strutture accessibili con spiaggia attrezzata non ne avevo trovate. Mi ero quindi accontentata di un agriturismo con piscina, almeno le mie figlie, che erano con me, avrebbero potuto godersi qualche giorno di vacanza. Poi, una mattina, cercando di superare una soglia per entrare nella sala colazione, sono caduta all’indietro con la sedia a rotelle. Ricordo il tonfo della mia testa sulla pietra dura del pavimento. Ricordo anche il dolore immenso al cranio e la mia assoluta fermezza nel non volermi alzare fino all’arrivo dell’ambulanza. Ricordo anche le risa delle mie figlie che vedendomi già a terra, e sulla porta della sala colazione, non hanno potuto fare altro che scavalcarmi ed entrare a mangiare. 

Eugenio: il #quotidianoaccessibile che migliora la vitao

E’ stato per caso. Ero a Firenze e stavo aspettando mio figlio che usciva dall’ambasciata americana. Erano le 8 e 30 del mattino. Faceva già caldo. Per caso ho visto dall’altra parte dell’Arno qualcosa che somigliava a un bar. C’erano dei tavolini e delle persone sedute. E alberi, ombra e alberi.

Mi candido per il Macchianera Internet Awards 2018 #MIA18

Lo so, sono presuntuosa ma ci voglio provare. E’ un anno importante questo per me e per il mio blog quindi ho deciso di buttarmi. Mai provo, mai saprò se posso riuscirci, vi pare? Quindi ho deciso. Mi candido e candido questo blog per il Macchianera Internet Awards 2018 (#MIA18). E ho bisogno, per farlo, del vostro aiuto. Potete farlo fino al 25 agosto, quindi abbiamo tempo, ma dobbiamo scatenare un putiferio. 

Mammahalerotelle.com tra i migliori blog sulla sclerosi multipla 2018

Quando mi è arrivata la mail di Elena non ci credevo. Il mio blog, www.mammahalerotelle.com è stato selezionato tra i 10 migliori blog che parlano di sclerosi multipla del 2018. Non ci credevo. Lo ripeto. Non perché non creda di fare un ottimo lavoro con questo blog, fosse così avrei già smesso di scrivere. Semplicemente perché questo blog è la mia normalissima vita. Una vita di mamma con la sclerosi multipla.

Toscana Pride 2018 – Con Andrea Chandra per i diritti di tutti

I diritti dovrebbero essere uguali per tutti. Per me, per mia figlia, per te che leggi. In realtà non lo sono. Non lo sono per tante persone, per svariati motivi. E visto che moltissime persone lottano in varie associazioni per i diritti dei disabili pur non essendo disabile, io sabato 16 giugno ho deciso, come lo scorso anno, di partecipare al Toscana Pride, con mia figlia di 8 anni, mio figlio di 22 e mia mamma, nel corteo degli studenti dell’Università di Siena, di cui faccio parte e per la quale sono Presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio Studentesco.

Voglio andare a vivere in campagna

Un anno fa avevo scritto su un quadernino che avrei desiderato avere una casa in campagna, una casa in piena campagna toscana, ai piedi di un borgo toscano. Una casa a piano terra, con il giardino, da cui guardare il tramonto. E ora vi sto scrivendo proprio da quella casa. Mi sono trasferita a Torrita di Siena. Forse non avrò tutte le comodità della città di Arezzo, ma ho sicuramente silenzio e pace a sufficienza per poter scrivere e studiare come voglio io.